Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2014

La bottega dello storico: Linee del tempo interattive con Dipity

Per il secondo voto del trimestre dovrete dimostrare di saperci fare con i documenti storici e gli approfondimenti storiografici. Ognuno di voi dovrà approfondire un argomento (potete prenotare la vostra ricerca cliccando sull'immagine a fianco) e mercoledì 18 provvederà a inserirlo nella nostra linea del tempo.
Naturalmente per quel giorno tutti quanti dovrete esservi iscritti a Dipity e dovrete essere in grado di inserire correttamente il vostro "event".
Il testo da inserire dovrà necessariamente essere molto breve, però avrete la possibilità (anche questo farà parte della valutazione) di inserire foto, coordinate geografiche del luogo in cui si è verificato il vostro event e linkare video esterno di approfondimento. La cosa migliore però sarebbe che prepariate un vostro documento google nei giorni precedenti e linkarlo a mo' di approfondimento in sede di verifica. Se volete linkare un video è caldamente consigliato pescare dal progetto dell'enciclopedia Trecc…

Una storia che viene da lontano: La leggenda di Orval

La lotta per le investiture - il Dictatus papae

C'è un'espressione saeculum obscurum che definisce il disastroso periodo della storia del Papato che va dall'880 al 1046 (cioè l'inizio della riforma gregoriana). C'è anche un francesismo che lo definisce bene: pornocratie. Il papato era ostaggio delle famiglie patrizie romane
e molti dei papi eletti risultavano del tutto indegni del loro ruolo. Sorge in questo contesto la leggenda della papessa Giovanna. È verità storica invece il terribile giudizio che fu emesso all'inizio di quest'epoca sul cadavere del defunto papa Formoso (891-896) noto come sinodo del cadavere.In questi anni il papato era ormai decaduto arrivando a sembrare un vescovato territoriale. 
In questo caos ben venne l'imposizione degli imperatori e del Privilegium Othonis. ma a distanza di ceto anni la Chiesa stessa cercava dall'interno di risollevare le proprie sorti, ad esempio con  la riforma di Cluny, la Pataria.
La politica ecclesiastico di Ildebrando da Soana rivendicava l&…

Il complesso di Elettra

L’Orestea (Ὀρέστεια) è una trilogia formata dalle tragedie Agamennone, Le Coefore, Le Eumenidi e seguita dal dramma satiresco Proteo, andato perduto, con cui Eschilo vinse il concorso delle Grandi Dionisie nel 458 a.C.. Le tragedie che la compongono rappresentano un’unica storia suddivisa in tre episodi, le cui radici affondano nella tradizione mitica dell’antica Grecia: l’assassinio di Agamennone da parte della moglie Clitennestra, la vendetta del loro figlio Oreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni e la sua assoluzione finale ad opera del tribunale dell’Areopago. Delle trilogie di tutto il teatro greco classico, l'Orestea di Eschilo è l'unica che sia sopravvissuta per intero.

Elettra era figlia di Agamennone e Clitennestra, sorella di Oreste e Ifigenia. Dopo la morte del padre Agamennone per mano di Clitennestra dell'amante Egisto, Elettra istiga il fratello Oreste a vendicare il padre.Con l'assassinio di Egisto un altro tasse…

L'Europa feudale

Quando Carlo e poi Ludovico, Lotario e gli altri discendenti cinsero le corone imperiali non sciolsero gli antichi regni: Il Regno dei franchi era diviso in tre reami: Austrasia, Neustria, Borgogna a cui si aggiungeva l'Aquitania, da sempre regione autonoma. Poi c'era il il più prestigioso di tutti, il Regno d'Italia, i cui sovrani, da Teoderico a Napoleone, portavano sul capo la leggendaria corona ferrea. Carlo aveva strappato il Regno d'Italia ai Longobardi, ma esso mai sarà fuso con i Regni Franchi.  Dunque l'Impero non fu concepito come una somma di regni ma come una realtà superiore che li univa, senza annullare le differenze etniche.
In questo quadro articolato i territori furono suddivisi in ca. 500 distretti:  Contee, governate dai Conti, che in nome, del Re dovevano risolvere i problemi giudiziari, politici e amministrativi (dovevano tenere almeno tre placiti l'anno). Essi inoltre dovevano allestire e condurre l'esercito della contea.  Nel Regno d&…

1066 La battaglia di Hastings

"Il 1066 fu un anno indimenticabile: La Dieta di Trebur riconobbe i diritti del giovane principe Enrico e nel nord Guglielmo il Bastardo confermò il nuovo agnomen sulle bianche spiagge di Hasting, a spese dell'anima miscredente di Aroldo del Wessex."
[Consitutio de feudis] [Tapisserie de Bayeux]


“Assolutamente da non perdere” Recensito il 23 agosto 2014tramite dispositivo mobile
Una delle più belle cose che ho visto nella mia gita in Normandia. Merita assolutamente di essere visto. Un tuffo nella vita e negli usi e costumi del Medioevo. Bayeux è da visitare quantomeno per la Tapisserie. Un arazzo di 70 metri dell'XI secolo che ripercorre su tela di lino finemente ricamata in lana la conquista dell'Inghilterra da parte di Guglielmo the Bastard detto poi il Conquistatore.


Visitato a Agosto 2014


L’Arazzo di Bayeux (che in realtà è un ricamo di fili di lana tinta sopra una tela di lino) è così famoso, ma così famoso che lo conoscevamo pure noi. Ve lo ricordate il Turold…

Teatro Greco

Noi studiamo questo teatro in funzione della Letteratura latina, quindi possiamo evitare di addentrarci nei dettagli, tuttavia è bene sapere che ci sono quattro ipotesi sulla nascita della tragedia greca: 1) sviluppo naturale dalle forme preeesistenti alla drammaturgia, quindi dall'Epica alla Lirica, prima monodica e poi corale. 2) Ipotesi Dionisiaca. 3) Ipotesi Eroica 4) Ipotesi Misterica. Aristotele racconta che la tragedia derivava dal Ditirambo, un inno eroico che divenne un canto corale in onore del dio Dioniso.  Fu Tespi, nel VI secolo a.C, a inventare la drammatizzazione e la distinzione tra il coro (gli amici dell'eroe) e l'attore (l'eroe).
Il Teatro














Attori e maschere

Tutti i ruoli erano interpretati da uomini adulti. Nelle tragedie a noi note, gli attori sono sempre due o tre, ognuno dei quali interpreta uno o più ruoli. Poteva anche capitare che un personaggio venisse interpretato da più attori a turno
Gli attori portavano una maschera, generalmente in tessut…

La bottega dello storico: l'incoronazione di Carlo Magno

Lo Storico è lo scienziato che si occupa  di scrivere la storia degli avvenimenti che hanno coinvolto l’umanità. Come fa? Come lavora uno storico? Innanzitutto va chiarito che lo storico scrive la sua interpretazione dei fatti basandosi sulle fonti storiche. Il procedimento si articola in cinque fasi: 1. Si ricercano le fonti  2. Si analizzano le fonti e si stabilisce se sono vere o false 3. Si catalogano documenti e reperti, si determina la loro provenienza e se ne propone una datazione. 4. Si confrontano le fonti 5. Si collocano i fatti in ordine cronologico e se ne propone un'interpretazione. raccontano. Noi non saremo veri storici, ma niente ci impedisce di adottarne i metodi. L'ano scorso avete stusiato un Fatto di quelli che si scrivono con la maiuscola: l'Incoronazione di Carlo Magno ad Imperatore. qualcuno sa raccontare come è andata (difficile, nessuno lo sa veramente cos'è successo quella volta). Volete riprendere il libro dell'anno corso. Troppo comodo …

Chanson de Roland per punti chiave

LE CHANSON DE GESTE Le Chanson de Geste, furono scritte in lingua d'Oil a partire dall'XI secolo, raccontano imprese militari. Esistono 3 grandi cicli: di Carlo, di Guglielmo d'Orange, dei vassalli ribelli.
LA CHANSON DE ROLAND La Chanson de Roland è la più antica e la più famosa dell Chanson de Geste 291 lasse  assonanzate (da 5 a 35 versi) decasillabo a cesura minore 4/6 o a maiore 6/4

INTRECCIO I parte dall'incontro di Carlo con i 12 pari a Roncisvalle. E' la parte più famosa
II parte: dall'arrivo dei rinforzi di Marsilio al duello finale Carlo vs. Baligante. E' la parte più "crociata" La morte di Roland divide l'intreccio in due. v 4002 ci falt la geste que Turoldus declinet
LA STORIA DIETRO LA STORIA
Gli Annales ufficiali (Annales laureshamenses emettenses) non dicono nulla di Roncisvalle e sono molto sommari con la spedizione in Spagna. Solo gli Annales Pseudo eginardiani e la Vita Karoli raccontano che i Baschi inflissero gravi perdite …

Proviamo?

ANALISI BASE DI UN TESTO POETICO

Fare l’analisi di un testo poetico significa comprenderlo e spiegarlo attraverso una serie di osservazioni pertinenti e legate tra loro in modo logico e coerente. Ciò consente di comprendere il significato del testo analizzato e di attribuirgli un valore. A questo scopo è opportuno compiere alcune operazioni fondamentali, come: a) capire che cosa significa il testo; b) scomporre il significato complessivo del testo nei nuclei tematici e nei motivi che in esso si intrecciano; c) riconoscere le sue caratteristiche formali (per esempio, caratteristiche sintattiche, registro linguistico, struttura metrica, figure retoriche etc.); d) interpretare i rilievi emersi dalle analisi contenutistiche e formali ricercando le relazioni che li legano; e) mettere in relazione il testo esaminato con altri testi dello stesso autore o di altri autori, con le idee del suo tempo o con altri testi che sviluppano lo stesso tema.

Laboratorio di poesia

LABORATORIO DI POESIAIn questo documento inserite i titoli dei testi che analizzate nella vostra antologia di poesie

Odi della gelosia

II secolo a.C. Alessandria d’Egitto Un giovane scriba egiziano incide, sotto dettatura, l’elegante inno di Saffo ad Afrodite su un ostrakon di terracotta. I caratteri greci sono irregolari, la scrittura  è continua. Un colpo..  Il coccio si spezza sul lato destro. Le parole ouranothen katiousa si frantumano sul grembo del ragazzo che suda freddo, temendo la verga del maestro.  Non sa che tutta la migliore scuola tedesca di filologia greca si scontrerà, 2000 anni dopo, in un diluvio di interpretazioni per ricostruire, o meglio “emendare”, quel finale di verso.   XXI secolo, liceo scientifico. Ora di latino. La prof proietta sulla LIM l’ode saffica del coccetto egizio,a testimonianza dellasacralità del tiaso, per poi presentarela struggente ode del Sublime di Saffo, che Catullo tradurrà “liberamente” nell’immortalecarme 51 dedicato alla suaLesbia. Saffo sulla LIM. I versi di Catullo sulla LIM. L’ostrakon egizio è diventato digitale. Ma la potenza devastante dell’amore, espressa da Saffo, è …

Tematiche 1: La gelosia

Gelosia part I by Michele Mazzieri



approfondiamo un po'

Tratto da "L'arte di Amare" di Erich Fromm (Mondadori)

Amore per se stessi. Mentre non suscita nessuna obiezione l'applicazione del concetto d'amore a vari oggetti, è opinione diffusa che sia virtuoso amare gli altri e peccato amare se stessi. Si ritiene che nella misura in cui amo me stesso non posso amare gli altri, che l'amore per se stessi sia una forma egoistica d'amore. Questo punto di vista ha la sua origine nel pensiero occidentale. Calvino parla di amore per se stessi come di " una peste ", Freud ne parla in termini psichiatrici, ma, nonostante ciò, il suo giudizio è uguale a quello di Calvino. Per lui, amore per se stessi significa narcisismo, libido verso se stessi. Il narcisismo è il primo stadio dello sviluppo umano, e la persona che in età adulta ritorna a questo stadio è incapace di amare; nel caso estremo è malata di mente. Freud parte dal presupposto che l'amore sia l…