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Lezione II - L'occhio allegorico

Leggendo Adalberone ci siamo accorti che nel Medioevo era diffusa una mentalità che preferiva giustificare il mondo più che a spiegarlo. Adalberone è pienamente consapevole delle "inuguaglianze" e delle ingiustizie del mondo, ma le accetta senza battere ciglio. Non abbiamo rilevato un desiderio di progresso, anzi il Progresso era considerato un disvalore, perché metteva in crisi una stabilità che si riteneva impostata da Dio. Questa impostazione culturale si è frutto di una mentalità dogmatica: poiché la creazione e quindi la condizione dell'uomo derivano da Dio esse non possono che essere giuste. Soltanto sapendo guardare al di là della superficie delle cose si può capire la volontà divina.
La visione magico-allegorica del mondo o, per dirla con una definizione di Ezio Raimondi l'Occhio allegorico, è la conseguenza di questa mentalità e della visione cristiana.
I testi fondamentali per capire l'Occhio allegorico sono:
Le interpretazioni allegoriche delle Sacra …
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Lezione I - La società immobile

I seguenti versi sono tratti da un poema di 434 esametri latini che il vescovo di Laon Adalberone inviò a Re Roberto II di Francia nel 1025, in occasione della sua elezione al trono. Hermann Grosser spiega che: "nel testo va anzitutto notata la coesistenza di due enunciazioni contrastanti: l'eguaglianza di tutti gli uomini e, nel contempo, le loro differenze.  Le quali sono di due tipi: anzitutto una differenza di condizione fra servo e signore e poi una differenza di ordine: coloro che pregano (oratores), coloro che combattono (bellatores), coloro che faticano (laboratores).  L'autore non spiega come possa sussistere questo contrasto, che però è modellato sulla coesistenza di una e di tre persone in Dio, cioè sul dogma della Trinità: l'origine religiosa, sacrale dell'immagine trinitaria lo esime da ogni spiegazione.  E d'altra parte modellare la società secondo uno schema teologico - la Trinità appunto - è per lui e per tanti altri teorici medievali la maggio…

Sei romanzi da leggere per l'estate

I primi tre sono della prima metà del Novecento e saranno oggetto di interrogazione anche all'Esame di Stato. Tutti devono leggerli integralmente. A volte dovrete superare in primi 4-5 capitoli prima che inizino a piacervi, perché dovrete orientarvi con i nomi. Sono però romanzi molto belli e leggerli vi darà grande soddisfazione 
I Malavoglia di G. VergaIl fu Mattia Pascal  di L. PirandelloLa coscienza di Zeno di Italo Svevo
La seconda selezione è frutto di una mia scelta. il quarto romanzo rientra nella memorialistica di guerra. Emilio Lussu scrive della I Guerra Mondiale, mario Rigoni Stern della II      4. Un anno sull'Altipiano (Lussu) | Il sergente della neve (o un altro di Rigoni Stern)


Con la terza selezione siamo nella seconda metà del secolo. Se non il romanzo Una vita violenta lo scrittore P. P. Pasolini e il ritorno del realismo nel dopoguerra sarà parte del programma di Quinta. In entrambi i casi, sia il libro di Pasolini quello di Levi potete ascoltarlo in podcast…

Viva San Marco!

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1848

L'eroe dei due mondi

L'ALTRO MANZONI (Il 5 Maggio /Miriam Gaudio: Adelchi - testo, parafrasi)

Miriam Gaudio: ALESSANDRO MANZONI - Adelchi - testo, parafrasi, commento del coro dell'atto IV

ADELCHI (1822 pubblicata a Milano) – Coro atto IV: Ermengarda

- Caratteristiche delle tragedie
1. rifiuto delle unità aristoteliche (unità di luogo, di tempo, di azione = il fatto deve essere un unico)
» romanticamente pensa che le regole e gli schemi limitino la libertà dell’autore
2. rifiuto della finzione mitologica » considera la mitologia come la cosa più lontana dal Vero
3. scelta dell’argomento storico accuratamente ricostruito
4. divisione in 5 atti
5. presenza di cori (come le tragedie greche)
» due nel Conte di Carmagnola e due nell’Adelchiù
» il coro è un momento di riflessione sulle domande che la vicenda suscita nell’autore
6. non sono scritte per la declamazione ma per essere messe in scena
Dedica questa tragedia a sua Moglie Enrichetta, è un monumento alla sua tomba:
Alla diletta e venerata mia moglie, Enrichetta Luigia Blondel, la quale ins…