mercoledì 8 ottobre 2014

La lotta per le investiture - il Dictatus papae

C'è un'espressione saeculum obscurum che definisce il disastroso periodo della storia del Papato che va dall'880 al 1046 (cioè l'inizio della riforma gregoriana). C'è anche un francesismo che lo definisce bene: pornocratie. Il papato era ostaggio delle famiglie patrizie romane

e molti dei papi eletti risultavano del tutto indegni del loro ruolo. Sorge in questo contesto la leggenda della papessa Giovanna. È verità storica invece il terribile giudizio che fu emesso all'inizio di quest'epoca sul cadavere del defunto papa Formoso (891-896) noto come sinodo del cadavere.In questi anni il papato era ormai decaduto arrivando a sembrare un vescovato territoriale. 

In questo caos ben venne l'imposizione degli imperatori e del Privilegium Othonis. ma a distanza di ceto anni la Chiesa stessa cercava dall'interno di risollevare le proprie sorti, ad esempio con 
la riforma di Cluny, la Pataria.

La politica ecclesiastico di Ildebrando da Soana rivendicava l'indipendenza della Chiesa dall'Impero. Dopo la morte di Enrico III (1056) il c.d. partito della riforma approvò nuove regole che mettevano al riparo l'elezione papale sia dalle ingerenze dell'aristocrazia romana, sia da quelle dell'Impero.

Nel 1075 papa Gregorio VII redasse il Dictatus papae, nel cui testo rivendicò la superiorità dell'istituto pontificio su tutti i sovrani laici, imperatore incluso. Peccato che questo testo sia in latino. Così non ci si capisce nulla; purtroppo tocca noi (e a chi altri sennò) tradurcelo.
vai a tradurre il Dictatus papae

martedì 7 ottobre 2014

Il dilemma di Antigone

giovedì 2 ottobre 2014

Il complesso di Elettra

L’Orestea (Ὀρέστεια) è una trilogia formata dalle tragedie Agamennone, Le Coefore, Le Eumenidi e seguita dal dramma satiresco Proteo, andato perduto, con cui Eschilo vinse il concorso delle Grandi Dionisie nel 458 a.C.. Le tragedie che la compongono rappresentano un’unica storia suddivisa in tre episodi, le cui radici affondano nella tradizione mitica dell’antica Grecia: l’assassinio di Agamennone da parte della moglie Clitennestra, la vendetta del loro figlio Oreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni e la sua assoluzione finale ad opera del tribunale dell’Areopago.
Delle trilogie di tutto il teatro greco classico, l'Orestea di Eschilo è l'unica che sia sopravvissuta per intero.

Elettra era figlia di Agamennone e Clitennestra, sorella di Oreste e Ifigenia. Dopo la morte del padre Agamennone per mano di Clitennestra dell'amante Egisto, Elettra istiga il fratello Oreste a vendicare il padre.Con l'assassinio di Egisto un altro tassello della maledizione scagliata da Mirtilo contro Pelope e i suoi discendenti, si era aggiunto agli altri che avevano contraddistinto l'odio fra Atreo e Tieste.

La figura di Elettra ha ispirato numerose opere letterarie. Su di lei scrissero tutti e tre i grandi tragediografi grechi: Eschilo, Sofocle ed Euripide. In tempi moderni ricordiamo
Oreste - Tragedia di Vittorio Alfieri
Il lutto si addice ad Elettra (Mourning Becomes Electra) - Opera di Eugene Gladstone O'Neill
Le mosche di Jean-Paul Sartre.