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Lez0: Autopresentazioni


Quando si cominciano le lezioni con un nuovo gruppo e gli studenti non si conoscono tra loro - è un'ottima, forse l'ultima occasione per fare un po' di comunicazione "autentica".  In questo nuovo Liceo sarebbe bello creare un'atmosfera divertente e aperta alla comunicazione, perché abbiamo la fortuna di avere un'aula multimediale e dobbiamo imparare a sfruttarla con le pratiche didattiche può adatte, che non sempre sono quelle tradizionali. Spesso ci ritroveremo a lavorare in gruppo perché "l'apprendimento avviene in modo più efficiente se chi apprende è coinvolto nella produzione di oggetti tangibili". Per fare questo dobbiamo conoscerci e imparare, da subito, a collaborare con ordine.

1. CONOSCENZA RECIPROCA

IDES

11rompighiaccio.png
Per ogni linea un’informazione random su di te, secondo il livello della platea. Gli alunni con ordine provano a capire la  domanda legata alla risposta.
Ogni studente di prepari uno schema simile per giocare a coppie o piccoli gruppi.
Ciascuno provi a presentare un compagno.


ICES
Informazioni ingannevoli. Una delle prime cose che impareremo in italiano è che non sempre possiamo fidarci di quello che ci dice il narratore. Forse è ignorante o, forse, si diverte a ingannarci. Lo stessa cosa ci succede ogni giorno anche il primo giorno di scuola, per esempio, quando gli alunni si sono presentati indicando nome, cognome, età e provenienza e tra caratteristiche personali: due vere e una falsa



2. AUTOPRESENTAZIONE

Intanto possiamo leggere qualche esempio di auto presentazione alla pagina 44 di questo libro di Paola Nicolini che si intitola "Che pensi di te stesso?" poi compilate in un foglio di carta il seguente questionario:

NOME COGNOME CITTA' DI PROVENIENZA    ____________________________ _____________


HAI ESPERIENZA DI DIDATTICA MULTIMEDIALE? (fa' qualche esempio) ___________________ _________________________________
CONOSCENZE INFORMATICHE Dati un voto da 1 a 4 e, sulla linea, scrivi i software che conosci
 (1= non conosco 2=conosco 3=so usare 4=so usare bene)

word processor ________________ ________________________________________trattamento immagini ________________ _____________________________________montaggio e produzione video________________ ______________________________progettazione database _______________ ____________________________________mapping _______________ _______________________________________________blog _______________ __________________________________________________presentazioni _______________ ____________________________________________cloud computing _______________ _________________________________________siti preferiti _______________ ______________________________________________







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La soluzione, la dà lo stesso Umberto Eco nelle "Postille a Il nome della rosa":
«Bernardo varia sul tema dell'ubi sunt (da cui poi il mais où sont les neiges d'antan di François Villon) salvo che Bernardo aggiunge al topos corrente (i grandi di un tempo, le città famose, le belle principesse, tutto svanisce nel nulla) l'idea che di tutte queste cose scomparse ci rimangono puri nomi».
Quella di Eco è una spiegazione volutamente sintetica e alla fine si ha l'impressione di non aver capito bene il senso delle ultime parole di Adso. La soluzione, ovviamente la troviamo anche su wikipedia, ma è una soluzione troppo dettagliata e tecnica e alla fine si ha l'impressione di non aver capito niente delle senso delle parole di Adso. In questi casi la cosa migliore da fare è controllare la fonte. Pazienza se è in latino.
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