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lezione 5 - Sulla fisicità delle parole

La poesia è un paio d'occhiali
"Questo è il mio modo di sentire le cose, non è una verità, ma è un modo di sentire le cose: io le sento, le cose, in tal modo. Io non vi dico che sia tale la verità, ma sento così: sento che a un certo momento – e tutta la mia poesia è un modo platonico di sentire le cose, ed essa ha del resto due maestri nel campo dello spirito, da una parte Platone e i Platonici, e dall’altra Bergson: sono i due maestri che mi hanno sempre accompagnato quando io ho dovuto pensare. Insomma come diceva Platone noi non conosciamo le idee, noi abbiamo reminiscenze, ricordi, echi di idee.(pagina 560 –561)."

FINALE
Più non muggisce, non sussurra il mare,
Il mare.
Senza i sogni, incolore campo è il mare,
Il mare.
Fa pietà anche il mare,
Il mare.
Muovono nuvole irriflesse il mare,
Il mare.
Ai fumi tristi cedé il letto il mare,
Il mare.
Morto è anche lui, vedi, il mare,
Il mare.


La raccolta, pubblicata nel 1950, raccoglie tutti i frammenti sparsi dal 1936, un lavoro piùvolte fu interrotto e ripreso, anche perché negli stessi anni il poeta scriveva la raccolta "Il Dolore"
Vi sono i temi principali dell'aurora, del ritorno allo stato edenico, della morte e del nulla che apparivano in "Sentimento del tempo"
Scrive lo stesso Ungaretti leggiamo: "...c'è il senso della morte, ma c'è la mente che la riscatta... conoscermi momento per momento... e sentirmi impietrito in questa morte... riflessioni del risorgere... ciò che è stato, è stato per sempre, è divenuto patrimonio della mente".

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Cosa vuol dire: "Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus"

La soluzione, la dà lo stesso Umberto Eco nelle "Postille a Il nome della rosa":
«Bernardo varia sul tema dell'ubi sunt (da cui poi il mais où sont les neiges d'antan di François Villon) salvo che Bernardo aggiunge al topos corrente (i grandi di un tempo, le città famose, le belle principesse, tutto svanisce nel nulla) l'idea che di tutte queste cose scomparse ci rimangono puri nomi».
Quella di Eco è una spiegazione volutamente sintetica e alla fine si ha l'impressione di non aver capito bene il senso delle ultime parole di Adso. La soluzione, ovviamente la troviamo anche su wikipedia, ma è una soluzione troppo dettagliata e tecnica e alla fine si ha l'impressione di non aver capito niente delle senso delle parole di Adso. In questi casi la cosa migliore da fare è controllare la fonte. Pazienza se è in latino.
Caesar et nudus es et prope nullus es; O ferus ille!
Nunc ubi Marius atque Fabricius, inscius auri?
Mors ubi nobilis et memorabilis actio Pauli?
D…

Testo argomentativo sul Decameron

"“Il Decameron fissa un livello stilistico tale per cui le novelle, ossia racconti realistici, diventano un puro intrattenimento, degno di un pubblico di aristocratici e di uomini colti"
Composizione guidata:

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1.4 Il ruolo…

Gerusalemme Liberata Canto VI - Erminia

vedi su torresani.edu Erminia, fingendosi Clorinda di cui ha preso le armi, esce dalla città per recarsi all'accampamento cristiano. Consapevole dei pericoli che corre, chiede allo scudiero che l'accompagna di anticipare a Tancredi il suo arrivo. Mentre attende impaziente il ritorno del suo fedele, contempla il cielo stellato e le tende in cui vive il cavaliere da lei segretamente amato.
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e già spargea rai luminosi e gelo
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L'innamorata donna iva co 'l cielo
le sue fiamme sfogando ad una ad una,
e secretari del suo amore antico
fea i muti campi e quel silenzio amico.

Poi rimirando il campo ella dicea:
- O belle a gli occhi miei tende latine!
Aura spira da voi che mi ricrea
e mi conforta pur che m'avicine;
così a mia vita combattuta e rea
qualche onesto riposo il Ciel destine,
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che trovar pace io possa in mezzo a l'arm…