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Il falso problema di Ugolino

"Non ho letto (nessuno ha letto) tutti i commentari danteschi..." Scriveva J.L. Borges nel suo saggio sul XXXIII Canti dell'Inferno. Forse non vale nemmeno la pena di leggere tutti i commentari danteschi per affrontare una questione letteraria che sappiamo già in partenza non potremo essere certo noi a risolvere. Tuttavia l'antico dubbio su quello che è successo/non è successo a Pisa dentro la Torre della Muda, sul finire dell'inverno del 1289 non ci lascia indifferenti. Noi nanetti, inoltre godiamo di due vantaggi rispetto al gigante argentino: 1. Siamo 20 e la fatica condivisa fa meno paura 2. Abbiamo a portata di click centinaia di commenti, grazie all'impagabile lavoro di digitalizzazione del DDP Dartmouth Dante Project di Robert Hollander e dei collaboratori dell'Università di Princeton Visti i nostri privilegi non possiamo essere da meno di Borges: facciamo 11 gruppi e ci prendiamo ognuno 15 dei 166 commenti che risultano dal  motore d...

Petrarca vs Dante

Petrarca VS Dante e View more presentations from Michele Mazzieri . Sei sonetti di Francesco Petrarca letti dalla voce di Nazzareno Luigi Todarello VITA DEL POETA Elenco di punti da inserire nella mappa dantesca Link per modificare la mappa: https://www.google.com/maps/d/edit?mid=zi_DvGaxQins.kBhdYjq7TqiE&usp=sharing Petrarca View more PowerPoint from Agati Mario

Petrarca Alcuni sonetti del canzoniere

Sei sonetti di Francesco Petrarca letti dalla voce di Nazzareno Luigi Todarello

Dante nella “Commedia”: doppio ruolo, duplice scopo

Il testimone/autore che ha “visto”, “compreso” e rende lode e il pellegrino/personaggio che indica la “strada” percorrendola insieme al lettore. di Claudio Mengarelli  Nel periodo che segue la morte di Beatrice, Dante ha un “profondo smarrimento” che lo porta a riflettere sul senso della vita. Utilizza, quindi, la figura retorica dell’allegoria, con la quale un concetto viene evidenziato attraverso un'immagine che ne “sintetizza/illustra” il senso, per produrre un'opera in cui esprime le sue idee le sue riflessioni e la sua visione del mondo. Visualizza tutto questo come un viaggio di sette giorni, attraverso i tre Regni metafisici, a cui si rifà la teologia Cristiana, per inquadrare la vita ultraterrena, in attesa del Giudizio Universale: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Il suo è un viaggio di salvezza che conduce dall’oscurità alla luce, dallo smarrimento (la selva oscura), alla comprensione degli errori compiuti, dal male al bene, dalla bestialità dell’uomo (l...
Non so se su Wikipedia tutti i canti saranno trattati così. Comunque la presentazione del XXVI canto, il Canto di Ulisse è impeccabile. Però sapere tutto, le note, le interpretazioni, le possibili redazione alternative del testo è poca cosa. In questo canto XXVI è il significato di secondo livello, l'archisema il messaggio insomma quello che conta. E per trasmetterlo non basta la sapienza: serve un attore. (E poi bisogna leggere) questa è invece la  Lettura perfetta di Vittorio Gassman Ulisse viene condannato per motivi sia politici che morali: Insieme a Diomede, con l'inganno convinse Achille a guerreggiare contro i troiani, inducendolo ad abbandonare la sposa Deidamia, che morì di crepacuore; Escogitò l'inganno del cavallo per conquistare Troia (Dante accetta la leggenda di Virgilio secondo cui i romani sono discendenti di Enea profugo di Troia); Ulisse e Diomede rubarono alla città sconfitta il Palladio (statua di Atena), mostrando così il loro dis...

Decameron oggi

In molti hanno provato a interpretare, adattare semplificare l'opera di Giovanni Boccaccio. Gli ultimi sono stati, nel 2014 i Fratelli Taviani con il loro  Maraviglioso Boccaccio. ( Raiplay.it/ Maraviglioso Boccaccio).  Trattasi di film di che dell'opera di Boccaccio metteva in rilievo soprattutto la cornice aristocratica, insistendo su una castità dei dieci narratori che francamente non ho mai riscontrato nell'opera di Boccaccio. Pasolini, nel 1970, aveva fatto un lavoro opposto: aveva girato un film meno boccaccesco che "pasoliniano" nello stile e nei temi; aveva espunto la cornice borghese, perché in nelle opere migliori di Pasolini si ragiona intorno alla purezza-impura del popolo, eppure, nella sua riscrittura, il poeta di Casarsa risulta più rispettoso dell'opera di Boccaccio di quanto non lo siano stati i tanti registi che avevano come bussola il rispetto del Decameron. Una cosa simile, mi duole ammetterlo, l'ha fatta Aldo Busi quando ha ...

Testo argomentativo sul Decameron

"“ Il Decameron fissa un livello stilistico tale per cui le novelle, ossia racconti realistici, diventano un puro intrattenimento, degno di un pubblico di aristocratici e di uomini colti" Composizione guidata: La tesi di Auerbach afferma due cose: che il Decameron era apprezzato da un pubblico colto e che per la prima volta un pubblico colto apprezzava il genere della novella (che è l’antesignana dei moderni romanzi). Per validare la tesi, in questo saggio ci si concentra su tre argomenti: 1) Lo stile 2) I narratari 3) L’atmosfera della cornice 1.1 Riguardo al livello stilistico si può dire che il Decameron è..: 1.2 Lo stile di Boccaccio è…… (si parla delle simmetrie nella struttura, ordine delle parole della frase… i periodi e si fanno esempi) 1.3 Il ruolo della prosa nel Trecento… (Era per specialisti. Fare esempi di opere in prosa: de Vulgari eloquentia, prosa scientifica o teologica in latino vista all’inizio dell’anno, libri di Stor...

Andreuccio da Perugia (by Sadia Sultana)

Bonifacio VIII conto Dante e Jacopone

Prima di iniziare a guardare i video vai al   link per saperne di più su Bonifacio VIII e sul Mistero Buffo di Dario Fo

Cosa vuol dire: "Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus"

La soluzione, la dà lo stesso Umberto Eco nelle "Postille a Il nome della rosa ": «Bernardo varia sul tema dell' ubi sunt (da cui poi il mais où sont les neiges d'antan di François Villon ) salvo che Bernardo aggiunge al topos corrente (i grandi di un tempo, le città famose, le belle principesse, tutto svanisce nel nulla) l'idea che di tutte queste cose scomparse ci rimangono puri nomi». Quella di Eco è una spiegazione volutamente sintetica e alla fine si ha l'impressione di non aver capito bene il senso delle ultime parole di Adso. La soluzione, ovviamente la troviamo anche su wikipedia , ma è una soluzione troppo dettagliata e tecnica e alla fine si ha l'impressione di non aver capito niente delle senso delle parole di Adso. In questi casi la cosa migliore da fare è controllare la fonte. Pazienza se è in latino. Caesar et nudus es et prope nullus es; O ferus ille! Nunc ubi Marius atque Fabricius, inscius auri? Mors ubi nobilis et mem...