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Visualizzazione dei post con l'etichetta Teatro antico

Le sei commedie di Terenzio

TRAMA DELLE COMMEDIE DI TERENZIO 166 a.C. ANDRIA (= la fanciulla di Andro): Fu rappresentata durante i Ludi Megalenses. Panfilo ama Glicèrio, giovinetta arrivata ad Atene e sistematasi presso la meretrice Criside. Alla morte di questa, Simone, padre di Panfilo, scopre la relazione del figlio e vuole costringerlo a sposare Filùmena, figlia dell’amico Crèmete. Glicerio però è incinta, ma arriva un altro giovane, Carino, innamorato di Filumena. Davo, il servo furbo di Panfilo, mette il neonato di questo davanti alla porta di Cremete, il quale annulla le nozze. Si scopre che anche Glicera è figlia di Cremete e si celebrano i due matrimoni. Il modello greco è l’ “ANDRIA” di MENANDRO, con alcune scene della “PERINTHIA”, come afferma Terenzio stesso nel prologo. 165, 160 a.C. fu rappresentata l’HECYRA (=la suocera). Pànfilo ama la meretrice Bàcchide, figlia di Fidìppo. Lachète gli fa sposare Filùmena, figlia di Fidippo. Dopo un periodo di rapporti freddi con la moglie,...

Homo sum, humani nihil a me alienum puto

Publio Terenzio Afro fu un commediografo,  e fu il primo scrittore latino proveniente dall’Africa,  da Cartagine, come si ricava anche dal cognomen   Afro, che è un antico nome servile. Infatti, secondo la biografia di Svetonio nel De Poetis , riportata da Elio Donato nel IV sec. d.C., all’inizio del commento alle commedie terenziane, Terenzio venne a Roma come schiavo del senatore Terenzio Lucano, che gli diede il suo nomen e presto lo affrancò, cioè lo liberò, notandone l’ingegno e le capacità artistiche. La data di nascita di Terenzio è fissata dalla biografia svetoniana al 185 a. C., ma è probabilmente da spostare a qualche anno indietro, attorno al 190, perché se la data della morte è quella del 160/159, quando il commediografo aveva ancora 25 anni, e la prima commedia è del 166 a. C., allora si dovrebbe pensare che la sua carriera sarebbe cominciata a 19 anni e il suo ingegno e le sue capacità artistiche, notate da Lucano, Terenzio...

Plauto e Terenzio, commedie on line

I Menecmi Roberto Danese Prof. di Filologia Classica presso l'Università di Urbino (PU) presenta lo spettacolo "I Menecmi", ci racconta come è stato tradotto il testo teatrale in latino, e con quale tecnica gli studenti-attori hanno reso attuale la situazione creata da Plauto, all'oggi. Miles Gloriosus (quasi) fedele Aulularia Carnevale rinascimentale ferrarese La suocera in fiorentino ( testo in italiano )

Homo sum, humani nihil a me alienum puto

Publio Terenzio Afro fu un commediografo,  e fu il primo scrittore latino proveniente dall’Africa,  da Cartagine, come si ricava anche dal cognomen   Afro, che è un antico nome servile. Infatti, secondo la biografia di Svetonio nel De Poetis , riportata da Elio Donato nel IV sec. d.C., all’inizio del commento alle commedie terenziane, Terenzio venne a Roma come schiavo del senatore Terenzio Lucano, che gli diede il suo nomen e presto lo affrancò, cioè lo liberò, notandone l’ingegno e le capacità artistiche. La data di nascita di Terenzio è fissata dalla biografia svetoniana al 185 a. C., ma è probabilmente da spostare a qualche anno indietro, attorno al 190, perché se la data della morte è quella del 160/159, quando il commediografo aveva ancora 25 anni, e la prima commedia è del 166 a. C., allora si dovrebbe pensare che la sua carriera sarebbe cominciata a 19 anni e il suo ingegno e le sue capacità artistiche, notate da Lucano, Terenzio...

Il dilemma di Antigone

Il complesso di Elettra

L’Orestea (Ὀρέστεια) è una trilogia formata dalle tragedie Agamennone, Le Coefore, Le Eumenidi e seguita dal dramma satiresco Proteo, andato perduto, con cui Eschilo vinse il concorso delle Grandi Dionisie nel 458 a.C.. Le tragedie che la compongono rappresentano un’unica storia suddivisa in tre episodi, le cui radici affondano nella tradizione mitica dell’antica Grecia: l’assassinio di Agamennone da parte della moglie Clitennestra, la vendetta del loro figlio Oreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni e la sua assoluzione finale ad opera del tribunale dell’Areopago. Delle trilogie di tutto il teatro greco classico, l'Orestea di Eschilo è l'unica che sia sopravvissuta per intero. Elettra era figlia di Agamennone e Clitennestra , sorella di Oreste e Ifigenia . Dopo la morte del padre Agamennone per mano di Clitennestra dell'amante Egisto, Elettra istiga il fratello Oreste a vendicare il padre.Con l'assassinio di Egisto un alt...

Teatro Greco

Noi studiamo questo teatro in funzione della Letteratura latina, quindi possiamo evitare di addentrarci nei dettagli, tuttavia è bene sapere che ci sono quattro ipotesi sulla nascita della tragedia greca : 1) sviluppo naturale dalle forme preeesistenti alla drammaturgia, quindi dall'Epica alla Lirica, prima monodica e poi corale. 2) Ipotesi Dionisiaca. 3) Ipotesi Eroica 4) Ipotesi Misterica. Aristotele racconta che la tragedia derivava dal Ditirambo , un inno eroico che divenne un canto corale in onore del dio Dioniso.  Fu Tespi , nel VI secolo a.C, a inventare la drammatizzazione e la distinzione tra il coro (gli amici dell'eroe) e l'attore (l'eroe). Il Teatro   Attori e maschere Tutti i ruoli erano interpretati da uomini adulti. Nelle tragedie a noi note, gli attori sono sempre due o tre, ognuno dei quali interpreta uno o più ruoli. Poteva anche capitare che un personaggio venisse interpretato da più attori a turno Gli atto...