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Visualizzazione dei post con l'etichetta 2014-2015

Miser Catulle...

da "Lo stupro nell'antica Roma tra condanna politica e strumentalizzazione" Tesi di Laurea di Martina Ianne "In un simile, anomalo contesto di libertà femminile, anche e forse soprattutto sessuale, è opportuno inserire anche il ritratto emblematico di Clodia, la Lesbia cantata con passione e tormento da Catullo, la quale intrecciò con quest’ultimo (e poi anche con il giovane Celio Rufo) un rapporto adulterino alle spalle del marito di lei, Quinto Metello Celere.  Nata con il nome patrizio di Claudia Pulcra, era figlia di Appio Claudio Pulcro, console nel 79 a.C. era nobile, bella, raffinata, abile nel conversare, disinvolta e sicura di sé, teneramente amata dal poeta novus nel periodo felice e da lui stesso disprezzata con ferocia in seguito alla fine della loro storia, Clodia rappresentò un tòpos sia letterario che umano, ben radicato nella mente maschile, «della donna che nella realtà di un rapporto respinge o delude ogni pretesa di esclusività.» Volubile ...

1066 La battaglia di Hastings

"Il 1066 fu un anno indimenticabile: La Dieta di Trebur riconobbe i diritti del giovane principe Enrico e nel nord Guglielmo il Bastardo confermò il nuovo agnomen sulle bianche spiagge di Hasting, a spese dell'anima miscredente di Aroldo del Wessex." [ Consitutio de feudis ] [ Tapisserie de Bayeux ] L’Arazzo di Bayeux (che in realtà è un ricamo di fili di lana tinta sopra una tela di lino) è così famoso, ma così famoso che lo conoscevamo pure noi. Ve lo ricordate il Turoldus della Chanson de Roland, vero? E' un documento storico unico: narra i principali episodi che hanno permesso al duca di Normandia, Guglielmo detto il Bastardo (in quanto figlio naturale del duca Roberto e della figlia di un conciatore di pelli) di conquistare il trono d’Inghilterra e di diventare Guglielmo il Conquistatore. Racconta gli eventi dal 1064 al 1066, anno della decisiva battaglia di Hastings, e per farlo mette in scena 623 persone, 505 animali di specie differe...

Lezione V: Primi testi in volgare

Atti del Concilio di Tours Voluto da Carlo Magno, si tenne nell'anno 813 a Tours ed è considerato l'atto ufficiale di nascita delle lingue romanze . Durante i lavori conciliari i vescovi presero atto delle autonomie linguistiche neolatine, le lingue volgari, e ricorsero alla prima attestazione del termine romana (romana lingua, da cui il termine "romanza" nel senso di lingua derivata dal latino) per riferirsi alla lingua comunemente parlata all'epoca in Gallia, in opposizione alla lingua germanica parlata dai Franchi invasori. In definitiva, il Concilio stabilisce che la predicazione debba avvenire in RUSTICAM ROMANAM LINGUAM (i volgari romanzi ) ed in AUT THIOTISCAM (le lingue germaniche ). Giuramenti di Strasburgo Ludovico (in volgare romanzo francese): Pro Deo amur et pro christian poblo et nostro commun salvament, d'ist di in avant, in quanto Deus savir et podir me dunat, si salvarai eo cist meon fradre Karlo et in aiudha et in cadhuna cosa, s...

Lezione II - L'occhio allegorico

Con ciò sia cosa che li nomi seguitino le nominate cose, sì come è scritto: «Nomina sunt consequentia rerum» Dante Alighieri, Vita Nuova, XIII, 4: Leggendo Adalberone ci siamo accorti che nel Medioevo era diffusa una mentalità che preferiva giustificare il mondo più che a spiegarlo. Adalberone è pienamente consapevole delle "inuguaglianze" e delle ingiustizie del mondo, ma le accetta senza battere ciglio. Non abbiamo rilevato un desiderio di progresso, anzi il Progresso era considerato un disvalore, perché metteva in crisi una stabilità che si riteneva impostata da Dio. Questa impostazione culturale si è frutto di una mentalità dogmatica: poiché la creazione e quindi la condizione dell'uomo derivano da Dio esse non possono che essere giuste. Soltanto sapendo guardare al di là della superficie delle cose si può capire la volontà divina. La visione magico-allegorica del mondo o, per dirla con una definizione di Ezio Raimondi l'Occhio allegorico, è la conseguenza di que...

Repetita

Dalla pagina Youtube di  Repetita , un bel ripasso del programma di storia dell'anno

Elisabetta I

Melantone tra fede e carità

Amico e primo collaboratore di Lutero; non condivide la dottrina luterana e calviniana della predestinazione alla salvezza, per Melantone non è salvo chi Dio vuole, ma chi vuole essere salvato.  Cerca di attenuare sia la dottrina della predestinazione, restituendo uno spazio alla libertà umana, sia quella della giustificazione per la sola fede, facendo posto anche alle opere.  È il principale autore della Confessione di Augusta , la più importante professione di fede nella storia del Protestantesimo. La Confessione è divisa in due parti concettuali: i primi ventuno articoli enumerano e spiegano i capisaldi della fede che sarà poi detta "protestante", la seconda parte del documento espone una serie di abusi diffusi nella vita spirituale del tempo e spiega le soluzioni proposte dalla nascente dottrina luterana. (vedi Differenze tra Cattolici e Protestanti ) Nel 1541 in occasione della dieta di Ratisbona, si tentò di intraprendere una trattativa, un dialogo...

Controriforma

La vasta azione svolta dalla Chiesa cattolica nel 16° sec. e in parte del 17° per restaurare una più intensa, viva, sincera e disciplinata vita religiosa, realizzando quella «riforma nel capo e nelle membra», già discussa nei concili del 15° sec. e resa ancor più urgente dal dilagare della Riforma protestante nel 16° sec. (da  treccani.it ). RELIGIONE La C. operò nel campo del  dogma  e in quello della  disciplina ecclesiastica.  Sul terreno dogmatico, l’opera della C. si concentra particolarmente nellattività del Concilio di Trento (1545-63) volta a fissare il dogma cattolico nei punti in cui il protestantesimo aveva rinnegato principi tradizionali, o interpretato in modo nuovo la Sacra Scrittura e i Padri della Chiesa. In particolare il Concilio di Trento fissò il dogma del peccato originale e quello della giustificazione per la fede e per le opere , condannando il principio luterano della giustificazione per la sola fede, indipendentemente dalle...

De rerum natura V: il progresso e l'origine del linguaggio

Lucrezio nega ogni sorta di creazione, di provvidenza e di beatitudine originaria e afferma che l'uomo si è affrancato dalla condizione di bisogno tramite la produzione di tecniche, che sono trasposizioni della natura.  Un dio o degli dei esistono, ma non crearono l'universo, tanto meno si occupano delle azioni degli uomini. Lucrezio afferma che i saperi razionali sulla natura ci mostrano un universo infinito formato da atomi che segue delle leggi naturali, indifferente verso i bisogni dell'uomo, che si può spiegare senza ricorrere alle divinità. A scuola si sottolinea sempre come, per quanto riguarda l'indifferenza della Natura per l'uomo Leopardi  nell'operetta "Dialogo di un Islandese con la Natura" scrive dei concetti simili a quelli del III libro del De rerum natura. Non è tuttavia certo che Leopardi conoscesse l'opera di Lucrezio Il  De rerum natura  parla della nascita e dell'evoluzione dell'uomo (abbiamo detto che non è c...

Le 95 tesi di Lutero

Wittenberg (Germania) Il Signore e maestro  Gesù Cristo , dicendo: «Fate penitenza, etc.», volle che tutta la vita dei fedeli fosse una  penitenza . Questa parola non può intendersi nel senso di  Penitenza sacramentale  (cioè confessione e soddisfazione, che si celebra per il ministero dei  sacerdoti ). Non intende però solo la  penitenza interiore , anzi quella interiore è nulla se non produce esteriormente varie mortificazioni della carne . Rimane cioè l'espiazione sin che rimane l'odio di sé (che è la vera penitenza interiore), cioè il  Regno dei Cieli . Il  papa  non vuole né può rimettere alcuna  pena , fuorché quelle che ha imposte per volontà propria o dei  canoni . Il papa non può rimettere alcuna  colpa , se non dichiarando e approvando che è stata rimessa da Dio o rimettendo nei casi a lui riservati, fuori dei quali la colpa rimarrebbe certamente. Sicuramente Dio non rimette la colpa a nessuno senza sotto...