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Visualizzazione dei post con l'etichetta 2013-2014

Odi della gelosia

II secolo a.C. Alessandria d’Egitto Un giovane scriba egiziano incide, sotto dettatura, l’elegante inno di Saffo ad Afrodite su un ostrakon di terracotta. I caratteri greci sono irregolari, la scrittura è continua. Un colpo.. Il coccio si spezza sul lato destro. Le parole ouranothen katiousa si frantumano sul grembo del ragazzo che suda freddo, temendo la verga del maestro. Non sa che tutta la migliore scuola tedesca di filologia greca si scontrerà, 2000 anni dopo, in un diluvio di interpretazioni per ricostruire, o meglio “emendare”, quel finale di verso. XXI secolo, liceo scientifico. Ora di latino. La prof proietta sulla LIM l’ode saffica del coccetto egizio, a testimonianza della sacralità del tiaso, per poi presentare la struggente ode del Sublime di Saffo, che Catullo tradurrà “liberamente” nell’immortale carme 51 dedicato alla sua Lesbia. Saffo sulla LIM. I versi di Catullo sulla LIM. L’ostrakon egizio è diventato digitale. Ma la potenza devastante dell’amore, espres...

Vita di Galileo Galilei

Chanson de Roland per punti chiave

LE CHANSON DE GESTE Le Chanson de Geste, furono scritte in lingua d'Oil a partire dall'XI secolo, raccontano imprese militari. Esistono 3 grandi cicli: di Carlo, di Guglielmo d'Orange, dei vassalli ribelli. LA CHANSON DE ROLAND La Chanson de Roland è la più antica e la più famosa dell Chanson de Geste 291 lasse  assonanzate (da 5 a 35 versi) decasillabo a cesura minore 4/6 o a maiore 6/4 INTRECCIO I parte dall'incontro di Carlo con i 12 pari a Roncisvalle. E' la parte più famosa II parte: dall'arrivo dei rinforzi di Marsilio al duello finale Carlo vs. Baligante. E' la parte più "crociata" La morte di Roland divide l'intreccio in due. v 4002 ci falt la geste que Turoldus declinet LA STORIA DIETRO LA STORIA Gli Annales ufficiali ( Annales laureshamenses    e mettenses ) non dicono nulla di Roncisvalle e sono molto sommari con la spedizione in Spagna. Solo gli Annales Pseud...

Proviamo?

Prove invalsi on line

Tematiche 1: La gelosia

Gelosia part I  by  Michele Mazzieri approfondiamo un po' Tratto da "L'arte di Amare" di Erich Fromm (Mondadori) Amore per se stessi. Mentre non suscita nessuna obiezione l'applicazione del concetto d'amore a vari oggetti, è opinione diffusa che sia virtuoso amare gli altri e peccato amare se stessi. Si ritiene che nella misura in cui amo me stesso non posso amare gli altri, che l'amore per se stessi sia una forma egoistica d'amore. Questo punto di vista ha la sua origine nel pensiero occidentale. Calvino parla di amore per se stessi come di " una peste ", Freud ne parla in termini psichiatrici, ma, nonostante ciò, il suo giudizio è uguale a quello di Calvino. Per lui, amore per se stessi significa narcisismo, libido verso se stessi. Il narcisismo è il primo stadio dello sviluppo umano, e la persona che in età adulta ritorna a questo stadio è incapace di amare; nel caso estremo è malata di mente. Freud parte dal presupposto che l...

Promessi sposi - Cap.VII

Promessi Sposi - cap. V

Luigi Russo "Don Rodrigo uomo senza originalità e grandezza"

Promessi sposi - Esercizi di riscrittura

1. " Ecc.ssimo et Rev.ssimo D. Federigo Borromeo Arcivescovo di Milano le scrivo, perché...." Scrivi tu la lettera che Don Abbondio non ha mai scritto al cardinale. Puoi scegliere di adottare il p.d.v. di Don Abbondio, di Perpetua, di un testimone.  2.  Il mio nome è Perpetua   Quella di Renzo è stata davvero una pessima giornata. Immagina un narratario adeguato e raccontategliela per intero dall'alba al tramonto. Adotteremo i p.d.v. dei personaggi e faremo raccontare i fatti a a ognuno di essi una parte del testo: Don Abbondio, Perpetua, il Dottor Azzeccagarbugli, i capponi, la domestica dell'avvocato, Agnese Lucia e Renzo.

Promessi Sposi - Cap IV

Compiti di Poesia

Se avete perso il foglio, trovate qui il file con gli Esercizi di metrica . Stampatevelo ESERCIZI DI METRICA Il giorno fu pieno di lampi; ma ora verranno le stelle, le tacite stelle. Nei campi c'è un breve gre gre di ranelle. Le tremule foglie dei pioppi trascorre una gioia leggiera. Nel giorno, che lampi! che scoppi! Che pace, la sera! Si devono aprire le stelle nel cielo sì tenero e vivo. Là, presso le allegre ranelle, singhiozza monotono un rivo. Di tutto quel cupo tumulto, di tutta quell'aspra bufera, non resta che un dolce singulto nell'umida sera. 1. trascrivi le due strofe della poesia La mia sera nella griglia, inserendo in ogni casella le sillabe metriche. 2. evidenzia gli accenti metrici (ictus) che dovranno apparire nelle posizioni 2,5,8

Compiti di grammatica

le frasi di analisi logica, con tanto di griglie, le potete trovare in questo documento: ESERCIZI DI GRAMMATICA https://docs.google.com/document/d/1Zu4kHsH7yw0iuB3mavarZa-uhnReWtwnXRW1v2BLx3E/edit?usp=sharing

I Promessi Sposi - Capitolo III

Promessi Sposi - Cap II

primi approcci alla poesia

Umberto Saba   (1883 - 1957) Cinque poesie sul gioco del calcio -   versione stampabile I - Squadra paesana Anch'io tra i molti vi saluto, rosso- alabardati, sputati dalla terra natia, da tutto un popolo amati. Trepido seguo il vostro gioco. Ignari esprimete con quello antiche cose meravigliose sopra il verde tappeto, all'aria, ai chiari soli d'inverno. Le angoscie che imbiancano i capelli all'improvviso, sono da voi così lontane! La gloria vi dà un sorriso fugace: il meglio onde disponga. Abbracci corrono tra di voi, gesti giulivi. Giovani siete, per la madre vivi; vi porta il vento a sua difesa. V'ama anche per questo il poeta, dagli altri diversamente - ugualmente commosso. II - Tre momenti Di corsa usciti a mezzo il campo, date prima il saluto alle tribune.  Poi,quello che nasce poi, che all’altra parte rivolgete, a quella che più nera si accalca, non è cosa da dirsi, non è cosa ch’abbia un nome. Il portiere su e giù ...

Lez0: Autopresentazioni

Quando si cominciano le lezioni con un nuovo gruppo e gli studenti non si conoscono tra loro - è un'ottima, forse l'ultima occasione per fare un po' di  comunicazione "autentica".   In questo nuovo  Liceo sarebbe bello creare un'atmosfera  divertente  e  aperta  alla comunicazione, perché abbiamo la fortuna di avere un'aula multimediale e dobbiamo imparare a sfruttarla con le pratiche didattiche può adatte, che non sempre sono quelle tradizionali. Spesso ci ritroveremo a lavorare in gruppo  perché "l'apprendimento avviene in modo più efficiente se chi apprende è coinvolto nella produzione di oggetti tangibili". Per fare questo dobbiamo conoscerci e imparare, da subito, a collaborare con ordine . 1. CONOSCENZA RECIPROCA IDES Per ogni linea un’informazione random su di te, secondo il livello della platea. Gli alunni con ordine provano a capire la  domanda legata alla risposta. Ogni studente di prepari uno schema simile...

Lez 3 - Scarto poetico

Già di settembre imbrunano a Venezia i crepuscoli precoci e di gramaglie vestono le pietre. Dardeggia il sole l'ultimo suo raggio sugli ori dei mosaici ed accende fuochi di paglia, effimera bellezza. Vincenzo Cardarelli da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-31204>